My Moleskine

" ... alcune volte penso che
se scrivo i miei pensieri, svaniscano tra le parole.
ed infatti, dimentico tutto li tra la carta e l'inchiostro.
Ma vivo con la convinzione che se impresse in queste pagine, magari,
un giorno, nella dimentacanza, quei pensieri avranno agio di vivermi accanto."

Permalink Mi sono ritrovato seduto su una panchina dove il mondo, anche se non vuoi, ti scorre veloce davanti ai tuoi occhi, guardi le persone evitando che le altre facciano la stessa cosa con te, e ti chiedi se veramente hanno una destinazione dove non si sentono “estranei”.
Ho pensato che quello che fa veramente male è il tempo che passa tra la fine di qualcosa e l’inizio di comprensione nel raccogliere i cocci della propria vita, dove devi capire quelli che son ancora buoni e quali no…
è un tempo di inesistenza è in quel momento che ti ritrovi con te stesso.
Ti ritrovi a ricreare un qualcosa che si è travestito per anni di esperienza ed è lì che arrivano i primi sintomi di quella strana malattia che ti fa spogliare,anche se con qualche lacrima, di tutte le voglie, le grida, gli amori … quando percepisci quel tremolio alle mani dove le tue strani paure vogliono andare via, ti vuoi in un altro posto in un altro mondo con altre facce altri sintomi di vita riscoprire un altro “io”.
MA ho deciso di non ascoltarmi, per adesso Voglio rimandare, perché sento che qualcosa deve ancora terminare Forse aspetto (spero) che qualcuno si sieda al mio fianco e mi dica Che effettivamente sono già a casa … ma adesso …
Ancora estraneo  
Ancora nel mio letto troppo grande
Ancora tra la gente che mi scorre veloce davanti i miei occhi.
E se magari mi abituassi che benefici riuscirei a trarre da tutto ciò? se mai ce ne fossero …
Permalink
Permalink che importanza avrebbe se tutto finisse così …?

Magari basterebbe solo convincersi che tutto cambia … e continuare a sognare l’impossibile!
Permalink  
ti ho ritrovata lì, per caso, persa nel tuo dolore, ti abbracciavi da sola urlavi contro l’indifferenza di quella che ti avevano fatto, le tue paure le tue angoscie ti prendevano da dietro, bastava essere lì che per un istante furono le mie…cercavo di abbracciarti e farti sentire che io c’ero liberarti d quella trappola anche sapendo che sono un uomo solo sentivo la tua voce, la mia,la tua fitta allo stomaco…e forse in quel momento sono morto un pò!
Correvo contro tutto quello che incontravo ho combattuto, ho ucciso con il tuo sangue amaro che avrebbe fatto di te un altra persona
Mi sono svegliato e pensavo che forse era solo un imbroglio … ma ci sono morto dentro e così restavo lì e in tutto quello che facevo c’eri tu… “dove sei tu adesso?” non poteva succedere nella realtà quello che avevo sognato ma mi sono svegliato con le mani chiuse il petto pesante e gli occhi pieni di paura …
con la convinzione che perdendoti nella realtà, dopo questo, ti ho perso anche nei miei sogni …
Permalink Che poi la sera non arriverà…la mia paura della notte sta ritornando, anni che l’avevo tenuta chiusa in qualche cassetto .. ha trovato il modo di uscire e di non essere più un pensiero, un ricordo da bambino, ma si è “fatta” sostanza,come peso.ha imparato tanto in quel silenzio,ha preso nota dei miei fantasmie adesso me li sta mostrando …forse avrei solo bisogno di fermarmi da una corsa che ho iniziato anni fama c’è qualcosa che me lo impedisce, forse il timore di trovare il vuoto sotto di me Ho tante cose da fareho tanti immagini da ricordareho tanta musica da sentireho tanti sentieri da scoprireho tante macchie da togliereho tanta voglia di disfare le mie valigie …
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Non ho mai capito la presenza del paragrafo “infanzia” nelle biografie degli uomini che hanno vissuto, forse per qualche strana sega mentale di qualche psicologo, ci starebbe “come l’influenza che l’ha portato a ciò che sarà stato”, e se davvero volessi prendere questa tesi come veritiera, troverei collegamenti logici solo per killer e assassini, perchè solo in quei casi, potrei giustificare il malvivere scaturito da una mal infanzia; per il resto sono solo parole per riempire vuoti …

nella mia biografia???

primi anni della sua vita, D.R è cresciuto in una piccola cittadina,ecc

i suoi anni preadolescenzili è vissuto in un mondo tutto suo, fatto si strane cose e

eventi illogici …

gli anni della maturità ha cercato di dare spiegazioni …

dai 20 in poi ha mandato tutto affanculo ed ha cercato di rientrare nel suo mondo illogico, per quanto possa essere, davvero, così …

mi aspetta una vita da serial killer?

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Momenti in cui riesci a stare “da solo con te stesso”:

- Mentre fai la doccia;

- Mentre rifai il letto;

- Mentre ricerchi il libro da leggere;

- Mentre ti fai la Barba;

- Mentre accarezzi il tuo cane;

- Mentre sei seduto di fianco al finestrino del treno;

- Mentre ti annoi;

- Mentre passeggi;

…(Continua)

Permalink Di Sabato Pomeriggio…

… essere amanti di qualcosa e non sapere il perchè,la fretta dei soldi che non ci sono,le mani congelate, specialmente la destra,la lattina vuota e ammaccata sulla scrivania,i flauti di Inti-illimani,cercare la canzone in “Random” per l’ispirazione,la pipì inquieta nella mia vescica, la gola appesantita dall’influenza appena andata,l’aria fredda di questa stanza, capire, che in alcuni casi il buoio fa più effetto della luce,il vino di oggi,a pranzo,la quiete del letargo di Bill,la sedia scomoda,la ricerca dell’idea rivoluzionaria,il timore di questo natale,il perchè degli occhiali fermi sul naso, che si auto-macchiano ma non si auto-puliscono,il dolore della botta presa sul ginocchio ieri sera,gli occhi delle foto, che fissano,capire che la maggior parte della gente che leggerà queste parolesi sentirà in obbligo di poter dire la sua,i giorni passati, la fretta di questà città e i clacson delle auto,il “but that was just a dream, try, cry, why try?” dei Rem,cercare di convincerti che il libro letto una settimana fa, ti abbia lascito qualcosa di buonola noia di queste parole e quindi,la voglia di arrivare al punto.
Permalink Aver visto o almeno, sentito passare la mia infanziaper un paio di casse 55W da una vecchia radio Philips primi anni 90,mi ha reso quello che non sono … un avatar di un cartone animato su FB.aver avuto 8 anni nel ‘96, mi ha salvato il culo per un pelo …
…
cantare strofe stonate,storpiare le parole di Marley,le grida della mamma ” Abbassa sta coooosa”la speranza della canzone di turno preferita,giocare con il mini equalizzatore e sentirsi il megliore dei DJ,intossicarsi con il vetril, metre la pulivo (è successo una volta) …e registrare sulla musicassetta, dove tra una canzone e l’altra c’era semprela voce dello speaker tagliata!e adesso? …solo un avatar?
Permalink Appunti di un libro+film …
Mi piacerebbe incontrarti nei cafè
pieni di fumo, alcol e canti,

durante la “fiesta” di san fermin”
mentre i tori incazzati con lo sbuffo dalle narici si mangiano il proprio vento contro,
accompagando la folla verso l’arena.


“dopo 20 passaggi
comincia a vedere le mie caviglie
dopo un pò…
le mie ginocchia
un altro pò…
e vede me..
e il gioco dievnta affascinante …”

e quando il terreno del toro entra nel terreno del torero, aspetti solo la sua morte.

è tutto, sembra,assai lento e controllato come se stesse cullando il toro per farlo dormire…